Vogliamo valorizzare i preziosi frutti del territorio, varietà rinomate e fiore all’occhiello del nostro Paese: per questo, sul nostro e-commerce di Frutta e Bacche, trovi anche le nocciole tutelate dal Consorzio di Tutela della Nocciola Piemonte I.G.P.
Il Consorzio, da sempre, tutela una delle nocciole migliori al mondo: associa infatti circa 1000 – tra aziende singole e soci di cooperative agricole – ed è l’unico organismo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per lo svolgimento delle funzioni di tutela, vigilanza, valorizzazione e promozione della Nocciola Piemonte I.G.P. Una nocciola particolarmente apprezzata per il suo aroma eccellente dopo la tostatura, il suo sapore fine e persistente e l’elevata pelabilità naturale.
Ed è proprio nel cuore delle colline dell’Alta Langa che si trova il nostro fornitore, Marchisio.
Azienda familiare nata dalla passione per la nocciola Piemonte IGP e diventata oggi una realtà industriale di riferimento nella sgusciatura e nella trasformazione delle nocciole di ogni varietà, di mandorle e pistacchi. Il legame profondo con il proprio territorio e la qualità premium di ogni prodotto sono i principi su cui l’azienda, guidata oggi dalla quarta generazione della famiglia Marchisio, costruisce il proprio futuro, con la passione e la dedizione di sempre, in prima linea, oggi come allora.
Adagiata a cavallo tra il Veneto e l’Emilia-Romagna, l’area del Delta del Po si estende sul territorio in cui il fiume Po, ramificandosi, sfocia nel Mare Adriatico. Proprio in quest’area si trovano i terreni dell’azienda Porto Felloni, una delle aziende agricole che componevano la OP La Diamantina, oggi confluite nella Cooperativa Agricola Apo Conerpo. Questi terreni sono adibiti prevalentemente alla nocicoltura specializzata biologica, con circa 285 piante/ettaro, e la varietà di noce maggiormente coltivata è la Chandler, una delle più apprezzate sul mercato.
Perché i fichi essiccati si producono principalmente in Turchia? In Turchia la varietà di fichi più caratteristica è sicuramente la Sarilop, una tipologia la cui essiccazione inizia direttamente sulla pianta e questo la rende particolarmente adatta per il processo di disidratazione. Nella provincia di Aydin, vicino Izmir, il mese prima della raccolta dei fichi è caratterizzato da una brezza mattutina calda e umida che proviene dal mare, mentre nel pomeriggio soffia un vento caldo e secco che viene dall’entroterra. Questa combinazione fa sì che i frutti si disidratino con il giusto ritmo, assorbendo parte dell’umidità mattutina ed essiccandosi nel pomeriggio. In Turchia collaboriamo con Gabay, azienda che si occupa di selezionare e distribuire fichi di altissima qualità coltivati da produttori locali che producono frutti dal caratteristico colore chiaro, consistenza carnosa e un gusto particolarmente dolce.
Il ruolo della Spagna nel mondo del pistacchio è destinato a diventare sempre più importante: i volumi produttivi aumentano, la materia prima è ottima e la vicinanza all’Italia garantisce un minore impatto ambientale. Fra i nostri fornitori in Spagna c’è Nuevos Cultivos che ha sede a Navalmoral de la Mata piccolo comune situato nella zona centrale della Spagna nella regione di Estremadura, la seconda regione in Spagna per la produzione di pistacchi. L’azienda compra la materia prima direttamente dagli agricoltori, mantenendo con loro rapporti stretti e diretti: fra questi conosciamo Juan Josè che cura e coltiva 260 ettari di piante di pistacchio effettuando la raccolta dei frutti ancora interamente a mano. Una volta raccolti, i pistacchi vengono essiccati entro 24h nello stabilimento di Nuevos Cultivos, selezionati ed in seguito venduti. Nuevos Cultivos condivide con noi le informazioni in maniera chiara e trasparente, questo lo rende un fornitore affidabile con cui costruire un rapporto stabile e di lungo periodo.
La pianta del pistacchio fu introdotta a Roma nel 30 d.C. e da qui si è successivamente diffusa nelle regioni spagnole. Qui il pistacchio si è adattato bene al clima semi-arido delle zone centrali del paese, in particolare nella regione della Castilla-La Mancha. Proprio qui incontriamo uno dei nostri fornitori di pistacchi: Domo Pistachio. Domo Pistachio nasce dalla fusione di due cooperative di produttori: SAT del Campo e SAT Pistamancha. Queste due aziende hanno stabilimenti distinti nella regione di Castilla-la Mancha e processano solo il prodotto dei propri soci produttori. Sul campo abbiamo avuto modo di conoscere Adrian, Gustavo e Michelangel che, insieme ai loro collaboratori, lavorano in alcune delle realtà agricole che costituiscono la realtà di Domo Pistachio.
La provincia di Viterbo è un’area particolarmente vocata per la nocciolicoltura in Italia ed è proprio qui che ha sede Bionocciola, nostro fornitore e una delle realtà più importanti nel settore delle nocciole a livello italiano. Bionocciola è un’azienda storica che ogni anno collabora con circa 2.000 produttori, sparsi sul territorio laziale, che portano le nocciole in guscio direttamente dal campo allo stabilimento di lavorazione. L’azienda è molto attenta ai temi del biologico, della tracciabilità di filiera e della corretta gestione sia dello stabilimento che delle risorse in esso impiegate. La collaborazione fra Euro Company e Bionocciola è una collaborazione di lunga data che ha permesso l’instaurarsi di un importante rapporto di fiducia reciproca.
Dal 2006 la Società Agricola CACI ha adibito alla coltivazione della noce Chandler circa 33 ettari di terreni, distribuiti nell’intero Comprensorio Imolese. La varietà Chandler è tra le più apprezzate a livello mondiale. CACI impegna molte energie e risorse nello studio ed impiego di metodi di coltivazione tra i più avanzati per quanto riguarda l’agricoltura integrata con lo scopo di ottenere un prodotto di alta qualità. L’attenzione per l’ambiente non si limita solo alle tecniche di coltivazione: circa 100 ettari di terreno sono infatti dedicati alle misure agro-ambientali di conservazione e ripristino del verde, in cui scopo è la tutela e il mantenimento della vegetazione tipica della zona imolese.
Per le nostre albicocche essiccate naturali, dal caratteristico colore scuro, abbiamo scelto la Turchia e più precisamente la regione della Malatya. Questa regione è la zona più vocata, dove crescono le varietà di frutti più adatte per l’essiccazione. Qui collaboriamo con Gabay azienda che, nel cuore della Turchia, coltiva ed essicca al sole una particolare varietà di albicocche dalla polpa consistente ed una bassa acidità. Le peculiari caratteristiche del frutto unite ad un clima caldo e secco, un’altitudine di 900 mt ed un’importante escursione termica tra il giorno e la notte, crea le giuste condizioni per ottenere il miglior prodotto essiccato. L’importanza delle albicocche è sottolineata dai diversi monumenti e riferimenti al frutto che è possibile trovare lungo le strade del capoluogo.
Nel 2011, HPW ha costruito in Ghana il più grande impianto di produzione di frutta essiccata dell’Africa occidentale, con un ottimo livello in termini di Quality Assurance. In Ghana, HPW si impegna ogni giorno per migliorare le condizioni di lavoro e di vita di tutti i lavoratori ed ha un grande peso sull’economia del paese. Oggi per i circa 1000 dipendenti dello stabilimento sono previsti 2 pasti al giorno, trasporto e assicurazione sanitaria. Oltre alla creazione di posti di lavoro all’interno di una struttura economica stabile e affidabile, in grado di garantire alle famiglie sicurezza e stabilità economica, l’azienda porta costantemente avanti progetti locali come la costruzione di pozzi, scuole, mense e strutture a disposizione dei lavoratori, come un asilo dove le dipendenti possono lasciare i figli in orario di lavoro. HPW sostiene attivamente i produttori locali, in certificazione con Fairtrade, che riforniscono l’azienda di frutta fresca che viene poi lavorata in stabilimenti che impiegano prevalentemente fonti energetiche rinnovabili. Oltre all’energia solare, un impianto di biogas, in cui vengono impiegati i rifiuti organici e scarti di produzione, viene utilizzato per generare elettricità e calore per l’impianto.
Per alcune referenze mango disidratato abbiamo scelto di affidarci a un partner storico, HPW che ogni giorno, in Ghana, si impegna per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei circa 1000 i dipendenti impiegati nello stabilimento produttivo. HPW ha un grande peso sull’economia del paese: nel 2011 ha costruito il più grande impianto di produzione di frutta essiccata nell’Africa occidentale contribuendo non solo alla creazione di posti di lavoro, ma anche al sostegno dei produttori locali e alla promozione e finanziamento di progetti come la costruzione di pozzi, scuole, mense e strutture a disposizione dei lavoratori, fra cui un asilo dove le dipendenti possono lasciare i figli in orario di lavoro. Ogni lavoratore può usufruire ogni giorno di 2 pasti, trasporto da e per lo stabilimento e assicurazione sanitaria offerti dall’azienda. Gli stabilimenti produttivi impiegano prevalentemente fonti energetiche rinnovabili, infatti oltre all’impiego di energia solare, l’azienda dispone di un impianto di biogas, in cui vengono bruciati rifiuti organici e scarti di produzione per generare elettricità e calore per il funzionamento dell’impianto.
Dall’ottobre 2019 siamo una B Corp,™ certificata. Questa certificazione indica che un’azienda viene riconosciuta conforme agli standard di impatto sociale e ambientale di B Lab, assumendo un impegno legale in favore degli “ stakeholder governance” (persone, clienti, comunità e ambiente).B lab è un’organizzazione no profit che promuove l’evoluzione dei sistemi economici creando strumenti e programmi che hanno il fine di modificare il comportamento, la cultura e la struttura del sistema capitalista. Gli standard di B lab sono il fulcro del “B Impact Assessment” rispetto al quale le aziende B Corp, ™ devono ottenere un punteggio pari o superiore a 80 per conseguire la certificazione.Con la certificazione B Corp,™ siamo entrati in un percorso di miglioramento continuo; infatti per poter mantenere questa certificazione, siamo sottoposti ad un processo di valutazione e verifica ogni 3 anni (come tutte le aziende certificate B Corp,™), dimostrando di soddisfare gli standard di B Lab.
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“Non è un FORMAGGIO” - Nuovi prodotti sostitutivi del FORMAGGIO a base frutta secca
Progetto cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del bando Regione Emilia Romagna POR FESR 2014-2020 “bando per progetti di ricerca collaborativa e sviluppo delle imprese” – DGR 773/2015 e succ. mod..
IMPORTO DEL CONTRIBUTO CONCESSO: euro 197.994,23
PERIODO DI SVOLGIMENTO: maggio 2016 – ottobre 2017
DESCRIZIONE:
Il progetto consiste nella realizzazione di un prodotto di tipo nuovo sostitutivo del formaggio nelle diete vegane, vegetariane e nelle diete per intolleranti al latte e alle sue proteine.
Il prodotto realizzato anche mediante l’utilizzo di latte estratto dalla frutta secca avrà caratteristiche organolettiche molto simili a quelle del formaggio ricavato dal latte, ma sarà di origine vegetale.
OBIETTIVI:
1. definire il trattamento ottimale a cui deve essere soggetta la materia prima per ottimizzare resa, qualità nutrizionale ed organolettica del prodotto finito
2. assicurare la realizzazione di un prodotto agroalimentare sicuro
3. intervenire sulle tecniche di conservazione del prodotto
4. individuare il packaging ottimale
5. offrire sul mercato un prodotto salubre e sicuro in grado di rispondere a cambiamenti di tipo culturale e alimentare
RISULTATI:
Il progetto ha lo scopo di realizzare prodotti fermentati innovativi, a partire dalla frutta secca, indirizzati a consumatori vegetariani/vegani/intolleranti.
- messa a punto delle condizioni ottimali di processo
- innalzamento delle caratteristiche di stabilità e sicurezza alimentare
- studio e la messa a punto di tipologie di imballaggi